Il dominio è intestato alla vecchia agenzia: come recuperarlo e trasferirlo
Come verificare a chi è intestato il tuo dominio, cosa chiedere alla vecchia agenzia, come funziona il trasferimento con il codice di autorizzazione, e cosa fare se non risponde.
Vuoi cambiare fornitore e scopri che il dominio, cioè il nome della tua attività su internet, non è intestato a te. È intestato all'agenzia che ha fatto il sito nel 2019, o al cugino. Finché i rapporti sono buoni non è un problema. Quando non lo sono più, il tuo nome è nelle mani di qualcun altro. Ecco come si verifica e come si recupera.
1. Verifica a chi è intestato
Per i domini .it, il Registro italiano (nic.it) ha uno strumento pubblico di ricerca "whois": inserisci il dominio e vedi il nome del registrante e il registrar (il fornitore presso cui è registrato). Per i .com e gli altri, i dati sono spesso oscurati per privacy, ma il registrar è visibile. Se il registrante non sei tu o la tua azienda, il dominio non è tuo.
2. Cosa chiedere alla vecchia agenzia
Con un'email chiara, chiedi due cose:
- il cambio di intestazione del dominio a tuo nome (o della tua società), con i tuoi dati;
- il codice di autorizzazione (auth code o EPP) per trasferire il dominio al registrar che scegli tu.
L'agenzia seria le fa entrambe in pochi giorni, al massimo chiedendo il pagamento di eventuali arretrati. Il dominio è un bene del cliente, non dell'agenzia, anche se lo ha registrato lei.
3. Come funziona il trasferimento
Con il codice di autorizzazione, il nuovo registrar avvia il trasferimento. Per i .it il registrante attuale riceve un'email di conferma e il trasferimento si completa in pochi giorni. Il sito e le email non si interrompono se le impostazioni tecniche (DNS) vengono copiate prima: è la parte a cui bisogna stare attenti, e che facciamo noi.
4. Se l'agenzia non risponde o rifiuta
Capita. Le strade sono, in ordine:
- una PEC formale in cui chiedi il trasferimento entro un termine, citando che il dominio identifica la tua attività (nome, marchio, partita IVA);
- la procedura di riassegnazione del Registro .it, per i domini che corrispondono al tuo nome o marchio registrato: è una procedura arbitrale, costa, ma funziona;
- se il dominio scade e non viene rinnovato, dopo il periodo di grazia torna libero e puoi registrarlo tu: tieni d'occhio la data di scadenza dal whois.
Nel frattempo, se il sito è su un hosting che non controlli, conviene far partire un sito nuovo su un dominio tuo e reindirizzare appena possibile.
5. Le stesse domande per hosting, email e social
Il dominio è il caso più grave, ma la lista è più lunga. Verifica che siano intestati a te o che tu abbia le credenziali di:
- hosting del sito;
- caselle email professionali;
- scheda Google Business (devi essere proprietario, non solo gestore);
- pagine Facebook e Instagram (amministratore);
- account pubblicitari.
La regola da oggi
Qualsiasi cosa registri un fornitore per te, va intestata a te. Nel nostro preventivo c'è scritto: dominio, hosting e dati sono del cliente, con accesso completo dal primo giorno. È il minimo, e dovrebbe essere lo standard.
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