Sito in abbonamento o di proprietà: cosa succede quando smetti di pagare
Le formule 'sito a canone mensile' e 'sito una tantum' a confronto: chi possiede cosa, cosa resta se disdici, quando conviene l'una o l'altra, e le clausole da leggere prima di firmare.
"Sito a 49 euro al mese, senza anticipo" contro "sito a 2.000 euro, una volta". Sono due prodotti diversi, non due prezzi dello stesso prodotto. La differenza si vede il giorno in cui smetti di pagare, e va capita prima.
Sito in abbonamento: come funziona
Paghi un canone mensile che include realizzazione, hosting, manutenzione e in genere le modifiche. Non c'è spesa iniziale. Il sito è costruito su una piattaforma del fornitore.
Quando smetti di pagare, nella maggior parte dei contratti:
- il sito viene spento;
- il contenuto (testi, foto) è tuo, ma il sito come oggetto no: non puoi portarlo altrove;
- il dominio è tuo solo se il contratto lo dice; spesso lo registra il fornitore e lo cede alla disdetta, non sempre.
Conviene a chi apre ora, ha poco budget e vuole tutto incluso senza pensieri, per attività semplici. In 3-4 anni si paga come un sito di proprietà, senza averlo.
Sito di proprietà: come funziona
Paghi la realizzazione una volta, poi un canone più basso per hosting, aggiornamenti e assistenza. Il sito è costruito con tecnologie standard e il codice è tuo.
Quando smetti di pagare il canone:
- il sito resta tuo: puoi spostarlo su un altro hosting o farlo gestire da un altro fornitore;
- il dominio è intestato a te dal primo giorno;
- perdi solo assistenza e aggiornamenti, che puoi comprare altrove.
Conviene a chi ha un'attività avviata, vuole prenotazioni, e-commerce o gestionale, e non vuole dipendere da un fornitore.
Il confronto in numeri
Sito vetrina per un ristorante, cinque anni:
- abbonamento a 59 euro al mese: 3.540 euro, e alla fine non hai niente;
- proprietà: 1.800 euro di realizzazione più 30 euro al mese di hosting e assistenza: 3.600 euro, e alla fine il sito è tuo e vale ancora.
Stessa cifra, esito opposto.
Le clausole da leggere prima di firmare, in qualunque formula
- A chi è intestato il dominio.
- Di chi sono testi, foto e codice.
- Cosa viene consegnato alla disdetta e in che formato.
- Quanto costano le modifiche fuori dal canone.
- Il preavviso per disdire e se ci sono vincoli di durata.
- Cosa succede se il fornitore chiude.
La nostra formula
Facciamo entrambe, e lo diciamo chiaro nel preventivo: in tutte e due, dominio, contenuti e dati sono del cliente. Nella formula in abbonamento, alla disdetta consegniamo una copia del sito utilizzabile altrove. Non è normale nel mercato; dovrebbe esserlo.
Hai un sito in abbonamento e vuoi sapere cosa ti resterebbe se cambiassi? Mandaci il contratto: lo leggiamo e ti diciamo cosa c'è scritto davvero.
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